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	<title>Lavori di miglioramento Archivi - Tecnolav Engineering</title>
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	<description>La soluzione per i tuoi progetti</description>
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	<title>Lavori di miglioramento Archivi - Tecnolav Engineering</title>
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		<title>Opere infrastrutturali per la conservazione, valorizzazione e fruizione della Grotta Verde ad Alghero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tecnolav]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 09:45:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Completamento delle opere infrastrutturali per la conservazione, valorizzazione e fruizione della Grotta Verde ad Alghero</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/opere-infrastrutturali-per-la-conservazione-valorizzazione-e-fruizione-della-grotta-verde-ad-alghero">Opere infrastrutturali per la conservazione, valorizzazione e fruizione della Grotta Verde ad Alghero</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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					<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default">sintesi progetto</h3>				</div>
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									<p>La Grotta Verde si trova all&#8217;estremità occidentale della Baia di Porto Conte, a mezza costa del versante orientale della penisola di Capo Caccia, nelle vicinanze della più conosciuta Grotta di Nettuno. L&#8217;ingresso alla grotta si affaccia verso E -SE con vista verso la Baia, a circa 75 m di altezza sul mare; l&#8217;interno è costituito da una grande cavità carsica con pareti di calcare del Mesozoico e con stalagmiti dalle patine organiche verdi, da cui deriva il nome della grotta. Un laghetto d&#8217;acqua salmastra ricopre diversi ambienti. L&#8217;accesso alla grotta avviene attraverso una scalinata che, partendo dal piano della strada per Capo Caccia, scende per una ventina di metri sino ad un cancelletto situato all&#8217;imboccatura della grotta.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Il Comune di Alghero nel 2008 ha esperito una gara per l’affidamento dell’incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento per la sicurezza, volte alla realizzazione delle opere infrastrutturali finalizzate alla conservazione, valorizzazione e fruizione della Grotta Verde.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Il progetto ha previsto delle fasi preliminari di indagini archeologiche con il coinvolgimento della Soprintendenza Archeologica di Sassari e previsto un sistema di monitoraggio ambientale prima e dopo l’apertura al pubblico.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>L’area in oggetto è stata sottoposta a precedenti interventi che riguardano: centro di prima accoglienza, camminamento esterno, scalinata esterna, interno della grotta verde.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>In particolare, il centro di prima accoglienza, realizzato in legno, aveva subito diversi danni a causa del maltempo e presentava degli elementi da sostituire. Il camminamento esterno è un percorso di accesso alla scalinata esterna ed è stato realizzato in calcestruzzo architettonico. Prima dell’intervento, la staccionata risultava ammalorata in diversi punti e nei pressi del belvedere era stata danneggiata da un incendio. La scalinata esterna si presentava in buone condizioni generali mentre, all’interno della grotta verde, era stata realizzata parzialmente una passerella completamente metallica con finitura lucida, con parapetti su entrambi i lati e pavimento in lamiera forata.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:image {"id":1218,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p><p><!-- /wp:image --><!-- wp:paragraph --></p><p>Il primo intervento ha riguardato la sostituzione della staccionata in legno, per un tratto pari a circa 50 metri, distribuito sui lati destro e sinistro. La scalinata esterna ha necessitato della realizzazione di un sistema antiscivolo nei gradini e dell’integrazione del parapetto in acciaio in alcuni punti laddove non era presente. Invece, dove presente il parapetto in muratura, è stato sufficiente inserire un corrimano.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Per valorizzare il camminamento verso la grotta e renderlo più fruibile, è stato inserito un sistema di illuminazione a led per il contenimento dei consumi energetici che rimane alimentato in caso di black-out. Le luci illuminano in modo radente il pavimento e sono puntate verso la strada, senza abbagliarla, per evitare un eventuale inquinamento luminoso dal mare. Il drenaggio delle acque meteoriche non ha costituito una particolare difficoltà, le uniche zone nelle quali si manifestava un leggero accumulo d’acqua erano i pianerottoli, dove sono state inserite delle canalette lineari prefabbricate, realizzata in calcestruzzo sinterizzato. Dalla canaletta l’acqua viene espulsa mediante un buttafuori, direttamente nella scarpata sottostante.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:image {"id":1225,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p><p><!-- /wp:image --><!-- wp:paragraph --></p><p>All’interno della grotta, sono stati realizzati una serie di interventi in considerazione della pericolosità intrinseca del sito; le scelte progettuali sono state verso soluzioni capaci di individuare percorsi obbligati per i visitatori che, pur consentendo la completa visione degli elementi di pregio che caratterizzano la grotta, impedissero di raggiungere zone pericolose. Il percorso interno alterna passerelle con scale realizzate interamente in acciaio inossidabile. Sulla base dei rilievi effettuati e delle indicazioni fornite dalle Soprintendenze Architettonica e Archeologica, il progetto è stato sviluppato avendo cura di salvaguardare in senso assoluto tutti gli elementi di pregio che caratterizzano la grotta. In questo modo è stato possibile realizzare un percorso che non interferisce con il normale equilibrio idrico della cavità, vista l’assenza di fenomeni di stillicidio primario all’interno dello stesso. Il percorso si divide in tre tratti principali: ingresso, archeologico e mediano.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Per quanto riguarda l’illuminazione interna della grotta, è stato realizzato un sistema di illuminamento necessario ad evidenziare il percorso che i visitatori devono seguire, inserendo, per quanto possibile, delle mini luci anche nei gradini delle scale, nonché un sistema di illuminamento scenografico per valorizzare le peculiarità geologiche delle formazioni rocciose presenti nella grotta, utilizzando apparecchi dedicati con tonalità di colore adeguata al tipo formazione da illuminare. Anche qui la tipologia dei corpi illuminanti è del tipo a LED a bassa emissione termica, sia al fine di minimizzare i consumi, sia al fine di non indurre mutamenti del microclima che potrebbero compromettere in qualche modo il naturale microclima della grotta.</p><p><!-- /wp:gallery --><!-- wp:paragraph --></p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>La progettazione degli interventi necessari per la fruizione della grotta verde è stata condotta, sin dalle fasi preliminari, tenendo conto dei particolari vincoli che caratterizzano il sito, primo tra tutti il vincolo archeologico. Inoltre, la messa in sicurezza dei punti franosi ha già favorito la conservazione dello stato attuale.</p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/opere-infrastrutturali-per-la-conservazione-valorizzazione-e-fruizione-della-grotta-verde-ad-alghero">Opere infrastrutturali per la conservazione, valorizzazione e fruizione della Grotta Verde ad Alghero</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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		<title>Miglioramento dell’accessibilità e riqualificazione della stazione di Marsala</title>
		<link>https://www.tecnolav.it/portfolio/miglioramento-dell-accessibilita-e-riqualificazione-della-stazione-di-marsala</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecnolav]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 09:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Miglioramento dell’accessibilità e la riqualificazione della stazione di Marsala, in provincia di Trapani</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/miglioramento-dell-accessibilita-e-riqualificazione-della-stazione-di-marsala">Miglioramento dell’accessibilità e riqualificazione della stazione di Marsala</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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									<p>Marsala è una città della Provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia. La stazione ferroviaria di Marsala si trova sulla tratta Alcamo Diramazione – Trapani ed è collocata a ridosso del centro urbano di Marsala, distando circa 1 km dal porto.</p><p>Allo stato attuale l’impianto di stazione accessibile dalla via Amerigo Fazio è così composto:</p><ol class="wp-block-list" start="1"><li>Fabbricato viaggiatori in uso</li><li>Fabbricato viaggiatori storico contenente locali polfer, DM e locali tecnici</li><li>Fabbricato e area rfi ceduto a privato</li><li>Ex loc. Tecnologie da demolire</li><li>Ex locale batterie da demolire</li><li>Torre da demolire</li><li>Edifici non in uso da demolire</li><li>Cisterna a servizio di tutti i fabbricati</li><li>Traliccio per segnale di partenza</li><li>Fabbricato bagni di stazione e magazzini</li><li>Fabbricati deposito materiali non in uso</li><li>Fabbricati deposito materiali non in uso</li></ol><p>A seguito delle attività preliminari e del sopralluogo in loco sono stati definiti i seguenti obiettivi progettuali:</p><h4><strong>Aree Esterne</strong></h4><ul><li>Riconfigurazione del layout architettonico delle aree esterne e miglioramento viabilità;</li><li>Riorganizzazione degli stalli di sosta e relativa segnaletica orizzontale e verticale;</li><li>Nuovo progetto del verde e di zone filtro tra zona TPL e ferroviaria;</li><li>Avanzamento marciapiede di stazione e nuova pavimentazione;</li><li>Realizzazione di pensilina e arredi a servizio degli stalli tpl.</li></ul><h4><strong>Marciapiedi e Accessibilità</strong></h4><ul><li>Potenziamento dell’accessibilità con integrazione dei percorsi e mappe tattili per PRM, segnaletica a messaggio fisso e arredi a servizio dei marciapiedi di stazione;</li><li>Adeguamento del primo marciapiede con innalzamento a quota +0.55m sul p.d.f;</li><li>Realizzazione di nuovo secondo marciapiede con innalzamento a quota +0.55m sul p.d.f;</li><li>Nuove pensiline sul primo e secondo marciapiede a protezione delle discenderie e degli stalli bici;</li><li>Demolizione del secondo marciapiede esistente;</li><li>Demolizione dei fabbricati “ex locali tecnici” e torre idrica;</li><li>Realizzazione di un sottopassaggio pedonale di stazione di luce netta 3,00 m e lunghezza circa 20 m;</li><li>Opere provvisionali per la realizzazione del sottopasso a supporto dei muri di contenimento sul fronte del secondo nuovo marciapiede e a sostegno provvisorio dei binari mediante supporti tipo “essen” o similari;</li><li>Installazione di ascensori e discenderie a servizio del sottopasso;</li><li>Realizzazione di nuovo impianto LFM a servizio dei marciapiedi e sottopasso;</li><li>Adeguamento della segnaletica di stazione e nuovi arredi fissi;</li><li>Interventi di pulitura pareti e soffitti al piano primo, con predisposizioni impiantistiche.</li></ul><h4><strong>Fabbricato Accessorio</strong></h4><ul><li>Interventi di messa in sicurezza e ripristino dei cornicioni;</li><li>Sostituzione pluviali e terminali;</li><li>Manutenzione della copertura e dell’impermeabilizzazione;</li><li>Intervento di restyling della facciata con sostituzione della finitura di prospetto in piastrelle di ceramica di colore marrone con nuova in gres sottile per facciate;</li><li>Sostituzione degli infissi e installazione di una gettoniera per l’accesso controllato ai bagni di stazione;</li><li>Apertura di ulteriori 2 ingressi sul piazzale di stazione;</li><li>Interventi localizzati di demolizione di alcuni tramezzi, funzionale all’apertura dei nuovi ingressi.</li></ul><p>Per gli impianti elettrici e di illuminazione si prevede l’impiego di adeguati corpi illuminanti, adeguamento dei quadri elettrici contenente tutti gli interruttori di protezione sia delle linee dei circuiti permanenti che non permanenti, canalizzazioni e linee elettriche con cavi di adeguata sezione, impianto di terra di protezione.</p><p>L’arredo della fermata sarà costituito da segnaletica a messaggio fisso in pannelli mono facciali o bifacciali, con grafiche in vinile retroriflettente, sostenuti da montanti di acciaio inox satinato scatolare e, se opportuno, retroilluminati. Le mappe tattili saranno poste in prossimità degli accessi alla stazione e prima di deviazioni particolari del percorso. Lungo i marciapiedi saranno collocate targhette tattili riportanti il numero del binario e freccia che indica la direzione del sottopassaggio o dell’uscita (caratteri in rilievo e Braille).</p><p>La nuova banchina fronte stazione sarà del tipo H55 per l’intera estensione della stessa, di circa 170m e quindi avrà un’altezza dal piano del ferro di 55 cm. Ciò determina una rivisitazione della funzionalità di tutta la banchina.</p><p>Lo spazio ricompreso tra il fabbricato viaggiatori e il fabbricato privato non oggetto di intervento ospiterà una area coperta adibita al parcheggio bici. Gli stalli saranno distribuiti su 2 file da 7 posti ciascuno ortogonalmente ai muri dei fabbricati. L’area, in quota con il marciapiede esterno, conduce poi comodamente alla quota +55 attraverso una rampa. La pensilina sarà adiacente alla copertura dei fabbricati adiacenti e sarà raccordata mediante una scossalina metallica.</p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/miglioramento-dell-accessibilita-e-riqualificazione-della-stazione-di-marsala">Miglioramento dell’accessibilità e riqualificazione della stazione di Marsala</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sistemazione e allargamento della rotatoria della Strada Provinciale nel tratto Torregrande-Cabras</title>
		<link>https://www.tecnolav.it/portfolio/sistemazione-e-allargamento-della-rotatoria-della-strada-provinciale-nel-tratto-torregrande-cabras</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecnolav]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 09:00:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lavori di sistemazione e allargamento della rotatoria della Strada Provinciale nel tratto Torregrande-Cabras</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/sistemazione-e-allargamento-della-rotatoria-della-strada-provinciale-nel-tratto-torregrande-cabras">Sistemazione e allargamento della rotatoria della Strada Provinciale nel tratto Torregrande-Cabras</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/sistemazione-e-allargamento-della-rotatoria-della-strada-provinciale-nel-tratto-torregrande-cabras">Sistemazione e allargamento della rotatoria della Strada Provinciale nel tratto Torregrande-Cabras</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fattibilità per il miglioramento dell’accessibilità e OL (Fase 1) della stazione di Ozieri-Chilivani (SS)</title>
		<link>https://www.tecnolav.it/portfolio/studio-di-fattibilita-per-il-miglioramento-dellaccessibilita-e-ol-fase-1-della-stazione-di-ozieri-chilivani-ss</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tecnolav]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 08:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studio di fattibilità per il miglioramento dell’accessibilità e OL (Fase 1) della stazione di Ozieri-Chilivani (SS)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/studio-di-fattibilita-per-il-miglioramento-dellaccessibilita-e-ol-fase-1-della-stazione-di-ozieri-chilivani-ss">Studio di fattibilità per il miglioramento dell’accessibilità e OL (Fase 1) della stazione di Ozieri-Chilivani (SS)</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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									<p>Ozieri è un Comune in provincia di Sassari, situato nella Sardegna centro-settentrionale. Fa parte di un vasto territorio chiamato Logudoro, di cui Ozieri ne è il centro abitato più grande. Chilivani è una frazione che conta circa 300 abitanti e si trova a circa 6 km da Ozieri e 40 km da Sassari.</p><p>L’intervento interessa la stazione di Chilivani, in particolare il fabbricato viaggiatori, che è costituto da tre piani fuori terra:</p><ul class="wp-block-list"><li>Piano terra in cui sono presenti locali adibiti ad uffici di stazione, un bar, la sala d’attesa, locali tecnici<br />ed un locale in cui è inserita la scala di accesso agli altri piani;</li><li>Piano primo in cui sono presenti locali in disuso e due terrazze piane laterali;</li><li>Piano sottotetto.</li></ul><p>È presente anche un piano interrato, in cui è presente un unico locale che originariamente era adibito a<br />deposito di carbone e nel quale sono contenuti apparati impiantistici. La copertura del Fabbricato Viaggiatori è costituita – ad eccezione della seconda e terza campata del fabbricato – da una struttura portante con travature lignee, con sezione rettangolare, che presenta travi principali disposte longitudinalmente al fabbricato ed ammorsate sui muri portanti trasversali, posti ad un interasse di circa 350 cm. La struttura secondaria è rappresentata da arcarecci a sezione rettangolare, di dimensione 8×8 cm, posti ad un interasse di 40 cm che sostengono un tavellonato in laterizio su cui è appoggiato il manto di copertura stesso, rappresentato da tegole del tipo Marsigliese. Si riscontra la presenza di numerosi elementi aggiuntivi i quali concorrono a generare dissesti e dimostrano l’assoluta inadeguatezza delle strutture lignee a sopportare i carichi propri della copertura. Inoltre, sono state riscontrate delle marcescenze e dovute alla ella vetustà del legno stesso, che causano la deformazione del manto di copertura.</p><p>Pertanto, attualmente il Fabbricato Viaggiatori, verte in pessime condizioni di manutenzione dell’involucro edilizio stesso, dovute soprattutto a problemi di infiltrazione di acqua piovana nel manto di copertura a causa del danneggiamento degli elementi lignei sopradescritti e si sottolinea l’impossibilità del riutilizzo degli elementi lignei esistenti a causa del forte stato di degrado riscontrato.</p><p>Si è riscontrata una diversa configurazione cromatica di facciata, a seconda del periodo storico considerato: colori tenui per gli intonaci in accordo con le modanature in granito nei primi decenni di attività nonché nella condizione attuale e colori scuri per gli intonaci in contrasto con le modanature in granito.</p><p>La tipologia di intervento prevista è di tipo conservativo per le facciate e considera una serie di interventi specifici:</p><ol class="wp-block-list"><li>Rimozione della finestra del vano scala (per successivo riposizionamento);</li><li>Demolizione degli intonaci;</li><li>Pulitura delle superfici al fine di asportare tutti i materiali incoerenti mediante picchettatura,<br />spazzolatura e idrolavaggio. Ove necessario dovrà essere previsto il riempimento di eventuali<br />cavità con cocci di mattone e malta bastarda;</li><li>Lavaggio con una soluzione di alcool al 10% in acqua, applicata a pennello (ove necessario);</li><li>Realizzazione di barriera chimica di sbarramento contro l’umidità di risalita nelle murature lungo<br />tutti i muri portanti dell’edificio;</li><li>Trattamento antisalino delle murature preliminare agli interventi di reintonacatura al fine di<br />previene la formazione di efflorescenze, umidità e muffe;</li><li>Posa del successivo intonaco deumidificante macro-poroso a base di calce idraulica fino a<br />raggiungere spessore minimo di 2 cm;</li><li>Posa dello strato di finitura con pitture murali molto traspiranti a base di silicati o calce con colori<br />chiari e tenui in modo da ottenere una lettura degli elementi architettonici in granito (di colore<br />cromaticamente idoneo);</li><li>Pulitura e restauro dei blocchi e delle lastre di granito;</li><li>Reintegrazione dei giunti tra le lastre di granito con riempimento in sottosquadro rispetto al<br />blocco (non dovranno essere previsti interventi di reintegrazione di frammenti rimossi dalle<br />lastre/blocchi in granito);</li><li>Riposizionamento dell’infisso esistente nel vano scalo al piano primo.</li></ol><p>L’intervento prevede anche la sostituzione dei pluviali ammalorati con nuovi pluviali in PVC verniciati secondo le tinte del prospetto calcolati appositamente sull’intensità pluviometrica e sulla pendenza delle falde. La gronda in copertura a falde è del tipo quadrata, in cemento, inglobata nell’elemento architettonico di coronamento in pietra e presenta una sezione ipotizzata di 10×10 cm.</p><p>È prevista la sostituzione dei grigliati impiantistici presenti al piano terra sul prospetto fronte parcheggi con nuovi che permettano una maggiore integrazione con la facciata. Con la stessa logica si realizzano canalette passacavi a protezione dei cavi a vista passanti sui prospetti.</p><p>L’intervento sulla copertura prevede, in ordine:</p><ol class="wp-block-list"><li>Smontaggio del manto di copertura in tegole del tipo marsigliese;</li><li>Demolizione del pacchetto di copertura esistente costituito da tavelloni, arcarecci e magatelli;</li><li>Rimozione di capriate in legno esistenti;</li><li>Smontaggio del canale di gronda perimetrale e delle scossaline di raccordo con muratura;</li><li>Scasso nella muratura per l’inserimento delle nuove travi;</li><li>Demolizione della quota di calpestio del sottotetto esistente;</li><li>Getto di cordolo in c.a. sopra tutta la muratura;</li><li>Costruzione nuovo sottotetto con travi giuntate al nuovo cordolo e con un tavolato in abete;</li><li>Realizzazione nuovo controsoffitto ignifugo per sottotetto;</li><li>Fornitura e posa di nuove capriate lignee (anche in legno lamellare) che rispettino il più possibile le<br />dimensioni e le fattezze delle attuali;</li><li>Fornitura e posa di nuovi arcarecci di sostegno del manto di copertura;</li><li>Ricostruzione dello scasso con muratura in mattoni pieni e malta a ritiro controllato;</li><li>Fornitura e posa di pannelli del tipo sandwich per isolamento e sostegno dei successivi magatelli<br />lignei;</li><li>Fornitura e posa di magatelli in legno per ancoraggio delle tegole;</li><li>Fornitura e posa in opera di nuovo canale di gronda e scossaline perimetrali in acciaio zincato e<br />preverniciato di raccordo con la muratura;</li><li>Riposizionamento delle tegole precedentemente smontate e fornitura e posa delle eventuali parti<br />mancanti di tegole di tipo marsigliese;</li></ol><p>In linea generale, verranno sostituiti tutti gli elementi della copertura esistente ad eccezione delle tegole in buon stato di conservazione che verranno successivamente riposizionate ed integrate.</p>								</div>
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		<title>Lavori di miglioramento della viabilità di Oristano – Cabras – San Giovanni di Sinis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tecnolav]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 09:05:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lavori di miglioramento della viabilità di Oristano – Cabras – San Giovanni di Sinis</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="10030" class="elementor elementor-10030">
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					<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Sintesi progetto</h3>				</div>
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									<p>I lavori di miglioramento della Viabilità di Oristano &#8211; Cabras &#8211; San Giovanni Di Sinis si compongono di più progetti:</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:list --></p><ul><!-- wp:list-item --><li>Lotto 1: Realizzazione rotatoria Sp 1-6-94 ( Torregrande)</li><!-- /wp:list-item --><!-- wp:list-item --><li>Lotto 2: bitumatura della Sp. 6 dalla rotatoria al ponte sul canale scolmatore</li><!-- /wp:list-item --><!-- wp:list-item --><li>Lotto 3: Realizzazione nuova rotatoria SP.6 – SP. 7 (San Salvatore) e bitumatura della Sp. 6 dalla sezione del ponte sul canale scolmatore alla nuova rotonda.</li><!-- /wp:list-item --></ul><p><!-- /wp:list --><!-- wp:image {"id":3588,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --><!-- /wp:image --><!-- wp:paragraph --></p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Il tratto della S.P. 6 che congiunge l’intersezione tra le SS.PP. 1/6/94 la fine del canale scolmatore, della lunghezza complessiva di m 1.735, presenta una larghezza media di m 6,00 del nastro asfaltato ad unica carreggiata, con due corsie di marcia (una per ogni senso). La pavimentazione, attualmente, presenta diffuse fessurazioni che possono dar luogo a infiltrazioni di acque meteoriche nei rilevati che comportano, nel tempo, problematiche di cedimenti e rigonfiamenti che impongono un intervento di riqualificazione teso a evitare ulteriori pregiudizi alla pavimentazione stradale. L’intervento prevede il rifacimento dello strato di usura con conglomerato bituminoso impastato a caldo in apposito impianto, con bitume in ragione del 5,5-6,5% in peso, steso in opera, previa pulizia del fondo e strato di ancoraggio con emulsione bituminosa, con vibrofinitrice meccanica, compresa la rullatura, garantendo la complanarità della sagoma di progetto con stesura in unico strato dello spessore minimo di cm 2,5 compresso. Nei tratti iniziali e finale sarà eseguita la fresatura della esistente pavimentazione stradale per uno spessore medio di cm 3 e successiva pulizia del piano di posa eseguita con spazzatrice meccanica, lavorazione necessaria al fine di connettere il tratto eseguito con la esistente pavimentazione.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Una particolare criticità è l’intersezione tra le SS.PP. 1/6/94, che si presenta con una configurazione a raso in cui si innestano quattro rami stradali senza alcuna regolamentazione semaforica, con evidente situazione altamente critica per la possibilità di eseguire l’attraversamento per la disomogeneità di flussi, per le elevate velocità potenzialmente raggiungibili e della costrizione di incrociarsi obbligatoriamente con flussi veicolari differenti comprendenti un elevato transito di pedoni e ciclisti. In tale ambito i pedoni ed i ciclisti, frequentemente presenti, rappresentano certamente l’elemento più debole fra le correnti di traffico che insistono in prossimità dell’incrocio. Valutata la particolarità dell’incrocio, si è l’opzione della realizzazione di una rotatoria provvisoria tra le citate SS.PP. 1/6/94 che consenta di aumentare gli standard di sicurezza della intersezione. Le criticità dell’intersezione sono legate ad un elevato carico veicolare, ad unica corsia di ingresso in tutti i rami stradali dovuta all’asse prioritario di scorrimento dei veicoli (spesso a elevata velocità) transitanti nella direttrice S.P. 94 – S.P. 6, che incrocia la S.P. 1 che collega Cabras alla Frazione di Torregrande, quest’ultima percorsa da veicoli, pedoni e ciclisti con elevati livelli di pericolosità. In tale situazione s’inserisce la proposta progettuale di riqualificazione dell’intersezione con la realizzazione di una rotatoria tipo a 4 rami con un sistema di due corsie con una notevole riduzione dei punti di conflitto rispetto all’esistente incrocio che, anche per effetto della riduzione di velocità in ingresso ed in circolo e l&#8217;angolo del potenziale impatto fra veicoli, riduce sia la probabilità di incidenti che la gravità delle conseguenze. La soluzione prospettata consente ai veicoli di immettersi in rotatoria e percorrere la corsia dedicata in relazione alla destinazione del veicolo per effetto della doppia corsia di circolazione.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --></p><p>Per il Lotto 3, relativamente alla intersezione tra le SS.PP. 6/7 che si conforma attualmente come semplice incrocio non semaforizzato regolato soltanto tramite segnaletica, la situazione attuale si presenta con una forte canalizzazione del traffico lungo le SS.PP. 6/7 e manifesta criticità all’incremento del traffico veicolare da e per San Giovanni di Sinis, Putzu Idu e aree urbanizzate contermini, soprattutto nella stagione estiva, criticità che si riverberano sulla sicurezza. La soluzione di cui al presente PD-PE prevede una rotatoria tipo a 4 rami con anello giratorio, avente diametro esterno di 45 m e isola centrale di diametro 26 m. L’anello giratorio sarà composto da una corsia di larghezza 7.0 m con banchine pavimentate esterne di larghezza 1.00m. All’interno della rotatoria sarà presente una banchina sormontabile di larghezza 1.5 m. Dal punto di vista altimetrico l’isola centrale è sopraelevata di 10 cm rispetto all’anello con una pendenza trasversale del 5% e sezione conica.</p><p><!-- /wp:paragraph --><!-- wp:image {"id":3589,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p><p><!-- /wp:image --><!-- wp:paragraph --></p><p>La pavimentazione attorno alla rotatoria, attualmente, seppur in buono stato riguardo alla configurazione plano-altimetrica, presenta diffuse fessurazione che possono dar luogo a infiltrazioni di acque meteoriche nei rilevati che comportano, nel tempo, problematiche di cedimenti e rigonfiamenti che impongono un intervento risanatore teso a reimpermeabilizzare la pavimentazione stradale. La stesa della nuova pavimentazione avverrà previa scarifica nei tratti sulle opere d’arte, e con scarifica dei tratti maggiormente degradati nel resto del tracciato.</p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.tecnolav.it/portfolio/lavori-di-miglioramento-della-viabilita-di-oristano-cabras-san-giovanni-di-sinis">Lavori di miglioramento della viabilità di Oristano – Cabras – San Giovanni di Sinis</a> proviene da <a href="https://www.tecnolav.it">Tecnolav Engineering</a>.</p>
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